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Terme Euganee, un tuffo nel benessere totale

I Colli Euganei, zona geografica situata a sud-ovest di Padova, rappresentano una delle mete italiane più ricercate del turismo nazionale e internazionale. Il merito è sicuramente delle bellezze naturali e artistiche della zona ma lo sviluppo turistico del comprensorio è legato principalmente all’attività dei centri termali che lo compongono: Abano, Battaglia, Galzignano, Montegrotto e Teolo; luoghi di benessere rinomati in tutto il mondo, attorno a cui è stata sapientemente creata una completa offerta di intrattenimenti turistici. La costituzione del Parco Regionale, un’isola naturalistica protetta, e l’istituzione della “Strada dei Vini” hanno permesso di tutelare gli aspetti paesaggistici dei Colli valorizzando le produzioni locali di vini e altri prodotti tipici.

L’ILLUSTRE STORIA DELLE TERME

Immerse nel parco naturale dei Colli Euganei, le Terme Euganee, con i centri principali di Abano e Montegrotto, sono un luogo ideale per “fermare il tempo” e prendersi cura di sé, alla ricerca di benessere, salute e serenità.
Il comprensorio delle Terme Euganee ha origini antichissime che i ritrovamenti archeologici attestano all’VIII secolo a.c., quando gli antichi paleoveneti costruirono qui un santuario lacustre poi in uso fino al III secolo a.c.. Successivamente, tra il I ed il II secolo d.C., i romani, che già conoscevano le proprietà terapeutiche delle acque, fecero della Fons Aponi (Sorgente di Apono, divinità legata all’acqua) uno dei principali centri termali dell’epoca. Lo stesso Teodorico apprezzava personalmente questo luogo e lo descriveva con enfasi come “ornamento del suo regno”.
Dopo l’anno Mille si attivò lo sfruttamento di nuove sorgenti: San Daniele in Monte e Montirone ad Abano, i bagni della Stuva a Battaglia e, nel Trecento, i signori Da Carrara, principi di Padova, avviarono importanti studi sulle acque e sui fanghi. Questi studi vennero poi continuati dalla scuola di Medicina dell’Università di Padova, tutt’oggi all’avanguardia nel campo della medicina termale. Dall’ottocento in poi, le conoscenze in questo campo si sono progressivamente evolute così come sono parallelamente cresciuti qualitativamente gli interventi legati all’erogazione dei servizi e delle attività curative.

ACQUE CURATIVE UNICHE AL MONDO

Le acque delle Terme Euganee sono conosciute come acque sotterranee profonde per via della profondità a cui esse defluiscono (2000-3000m sotto l.m.). Le acque, provenienti dai Monti Lessini, attraversano strati di roccia calcarea, arricchendosi di sali minerali, sgorgando poi in territorio euganeo con una temperatura di circa 87°C.
L’acqua termale euganica è classificata come salso-bromo-iodica ipertermale con un residuo fisso a 180° di 5-6 grammi di sali disciolti per litro. Quest’acqua, unica al mondo, è alla base del processo di maturazione, conservazione e rigenerazione del fango termale.
Lo straordinario valore terapeutico delle acque e dei fanghi è assicurato dalla severità delle norme che disciplinano l’estrazione termale, evitandone l’utilizzo e lo spreco indiscriminato. Le proprietà curative del fango sono invece garantite dagli studi e dai monitoraggi condotti dal Centro Studi Termali Pietro D’Abano in collaborazione con l’Università di Padova.

LA CULTURA DELLA RICETTIVITÀ

Nell’Ottocento, importanti scavi archeologici hanno confermato l’antichissimo utilizzo curativo delle acque termali, e hanno anche affermato il ruolo delle Terme Euganee come luogo per ritemprare il corpo, la mente e lo spirito; il tutto, in un ambiente che presentava, sin da allora, un organizzato sistema di strutture ricettive attrezzate per l’accoglienza della clientela e per le terapie.
Una propensione alla ricettività che risale a secoli fa e che oggi propone la caratteristica di ospitare i reparti termali direttamente all’interno degli oltre 100 alberghi, garantendo all’ospite massima assistenza e comfort, per trasformare un periodo di terapie curative in una piacevole vacanza.
In generale, la provincia di Padova è particolarmente ricca di attrazioni turistiche che, oltre alle rinomate terme, possono contare su un discreto numero di ville storiche, antichi monumenti e numerosi corsi d’acqua, spesso navigabili e sempre di grande impatto paesaggistico. La provincia conta un numero di abitanti prossimi al milione di unità e risulta essere la più popolata della regione e dell’intero Triveneto.
I quasi 2.000 ristoranti che la popolano, uniti ad un numero leggermente superiore di bar, offrono un panorama estremamente variegato di offerta di ristorazione, in una zona dove, in molti casi, il rapporto qualità-prezzo è decisamente vantaggioso.

DOPO LE TERME: CULTURA, SVAGO E SPORT

La conformazione del territorio euganeo offre spazi e opportunità per lo svolgimento di qualunque tipo di attività ludica e sportiva da accompagnarsi alle cure termali.
Per gli amanti delle passeggiate, della bicicletta e dell’equitazione, i Colli Euganei sono territorio ideale per rilassanti escursioni nel verde, sostando negli innumerevoli punti panoramici per ristorarsi e ammirare il paesaggio.
Gli appassionati di golf certo apprezzeranno i 5 campi a disposizione, di cui ben 2 a 27 buche, mentre alpinisti e rocciatori possono divertirsi con salite emozionanti sulla palestra naturale di roccia di Rocca Pendice.
E per chi, invece, preferisce gli itinerari culturali, non c’è che l’imbarazzo della scelta. In zona, meritano una visita la cittadina di Arquà Petrarca, con la casa del Petrarca, il borgo di Monselice ed i parchi di Villa Barbarigo. A Battaglia Terme, il castello del Catajo, la Villa SelvaticoCapodilista. A Montegrotto segnaliamo il Duomo di San Pietro e l’Oratorio della Madonna. Da visitare, inoltre, il Museo del vetro d’arte e delle Terme e quello dell’aria e dello spazio.

DA NON PERDERE:

Abbazia di Praglia (Bresseo di Teolo)
Si tratta di un monastero composto da quattro chiostri (botanico, pensile, doppio e rustico), uno dei più rinomati e pregiati insediamenti religiosi dei Colli Euganei. La chiesa, a croce latina, fu progettata da Tullio Lombardo e il campanile romanico ne rappresenta il nucleo più antico. L’atmosfera di questi chiostri è stata descritta da Antonio Fogazzaro nel suo celebre romanzo Piccolo Mondo Moderno del 1901, e anche per questo merita una accurata visita.

 

Castello di Monselice (Monselice)
Antico castello carrarese, completamente di proprietà pubblica e quindi oggi visitabile. Con il restauro del 1935, a cura del conte Cini, il castello fu arredato con mobili d’epoca, tele, ceramiche, vetri, arazzi e un’importante collezione di armi ed armature antiche, tutto perfettamente conservato. Di particolare pregio sono le sale carraresi, con la tipica decorazione a scacchiera biancorossa e gli splendidi camini trecenteschi, il cortile veneziano del ‘600, il castelletto gotico, la cucina rustica medioevale e la prestigiosa biblioteca Marcello, del ‘500.

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