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La cucina tipica della zona di Arezzo

La cucina tipica della zona di Arezzo non si può definire genericamente “toscana”: si contraddistingue per l’utilizzo di prodotti semplici, ma si tratta di una gastronomia molto influenzata dalla tradizione contadina e in parte trasformata dagli influssi della vicina Umbria. Sulle tavole di Arezzo non manca mai l’olio extravergine di oliva, tipico del posto, fatto nelle colline intorno alla città, il pane non salato cotto a legna, la pasta all’uovo fatta in casa e servita di solito con un sugo di anatra, la bistecca “chianina”, tipica della zona della Valdichiana, e le verdure dell’orto a contorno di ogni pasto. Da non dimenticare poi il vino: tra questi ce ne sono due che meritano di essere menzionati. Il primo è un rosso, il Chianti dei Colli Aretini, dal sapore asciutto e armonico, ideale da accompagnare a piatti piccanti, o a quelli dal sapore forte, come gli arrosti. Il secondo è il Vergine di Valdichiana, un bianco delicato con un retrogusto di mandorla amara, ideale con il pesce. Se mangiate nella provincia di Arezzo, non scordate di chiedere i crostini neri (ovvero pane arrostito e bagnato in un brodo di capperi, pollo, milza e acciughe), la farinata di ceci e il prosciutto casentino, tra gli antipasti. Tra i primi piatti, posto d’onore spetta alle pappardelle alla lepre, ma non vanno dimenticati gli agnolotti ripieni di carne, i maccheroni con il sugo di coniglio, gli occhi alla ricotta e spinaci, e l’acquacotta, che nei confronti del piatto omonimo, che si incontra in Maremma, in Umbria e nel Lazio, ha in comune soltanto il nome.

©MOTHER AND CHILD CC BY 2.0 – Esemplari di razza Chianina

Secondi vari e saporiti si trovano poi nei menù di tutti i ristoranti della città e primeggiano la bistecca alla brace, il pollo grillettato, le trote affogate in aglio e pomodoro, il coniglio in fricassea, l’anguilla in tegamaccio, i fegatelli di maiale, la porchetta e il sangue di maiale (migliaccio) cotto con il finocchio. I contorni da richiedere qui sono principalmente i funghi porcini e fagioli lessati con salsiccia di maiale, chiamati all’uccelletto. Ad Arezzo non manca una forte tradizione anche nell’area dei dolci: potrete scegliere tra le frittelle di riso, la Panina, ovvero il dolce cotto al forno e il Gattò aretino, un dolce che già nel nome rivela le antiche origini francesi, dove il termine “gateau” vuol dire dolce.

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