Quando eravamo piccoli, tutti siamo stati affascinati dal sentire raccontate delle storie, una pratica che peraltro aiuta a migliorare l’apprendimento, in quanto è proprio la contestualizzazione di un quadro narrativo a facilitare la costruzione di un flusso logico intorno all’apprendimento complesso della scrittura e della lettura.
Il fascino delle storie ci accompagna comunque per il resto della vita, con un impatto che varia in funzione di quanto la componente artistica o creativa perdura nella struttura logica della persona adulta, per cui ci emozioniamo nel leggere un bel romanzo o nel guardare un film coinvolgente.
Raccontare bene una storia è un concetto che evolve, fino a divenire una strategia di comunicazione persuasiva, particolarmente efficace in ambito politico, economico ed aziendale.
Tecnicamente parlando si chiama storytelling, “l’arte di raccontare storie” e vale in tutti i casi in cui il racconto può rendere più facile e accattivante la comprensione di un concetto.


Il mondo alimentare è tutto fatto di grandi storie: l’industria utilizza affermate agenzie di marketing per inventare vallate verdi, oasi ecologiche, allegre fattorie, che veicolano storie sui loro prodotti: chi possiede un’attività di ristorazione e tutti i giorni trasforma artigianalmente i propri ingredienti, deve più semplicemente raccontare con spontaneità la verità che sta dietro a ciò che fa!
Se in comunicazione la storia spesso la si deve inventare, nella vita reale di chi è tutti i giorni a contatto con il proprio cliente, di storie da raccontare ne ha così tante, da avere l’imbarazzo di scegliere da dove cominciare. Lasciatevi affascinare dallo storytelling, perché “la vita assomiglia a un romanzo più spesso di quanto un romanzo assomigli alla vita”, ce lo ha insegnato la scrittrice francese George Sand.

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